Nota per le famiglie dei nostri atleti

Il certificato medico va consegnato in originale. Non è burocrazia: è la vostra tutela.

Chiediamo a ogni famiglia di consegnarci esclusivamente l'originale cartaceo firmato dal medico — o il PDF nativo con firma digitale — del certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica. Fotocopie, foto e scansioni via WhatsApp non vengono accettate. Ecco perché questa regola protegge prima di tutto voi.

In tribunale, una fotocopia può valere zero

Tutto ruota attorno a un solo articolo del Codice Civile — e a come i giudici lo applicano da anni.

Art. 2719 Codice Civile

Una copia fotografica o una fotocopia di un documento ha lo stesso valore dell'originale soltanto se nessuna delle parti in causa ne contesta espressamente la conformità. Se il medico, l'atleta o un'altra parte disconosce quella copia in modo specifico, chi l'ha prodotta deve tirare fuori l'originale per dimostrarne l'autenticità. Senza originale, quella copia smette di fare prova.

Non è una lettura teorica: la Cassazione lo ripete in modo costante.

Cass. civ., ord. n. 7954/2025

Per essere valido, il disconoscimento di una fotocopia deve essere specifico e inequivocabile — ma una volta formulato correttamente, la copia perde la sua efficacia probatoria fino a prova contraria con l'originale.

Cass. civ., sez. VI, ord. n. 13425/2014

Conferma che una fotocopia non autenticata "vale" solo finché la controparte non la contesta tempestivamente; da quel momento l'onere di produrre l'originale ricade su chi vuole usare il documento come prova.

Cass. n. 20484/2014 · n. 7105/2006

Precisano che il termine per contestare una fotocopia è la prima udienza utile, e che formule generiche di contestazione non bastano: basta però una contestazione puntuale per bloccare l'uso della copia.

Analogia — caso Servicematica (procedura fallimentare)

In un contenzioso, un tribunale ha respinto la posizione di una banca perché, dopo il disconoscimento di una copia, la banca non è stata in grado di esibire gli originali: la mancata produzione ha reso impossibile accertare la conformità, e la parte ha perso quella prova.

Applicato al nostro caso: se un giorno un certificato dovesse servire in un procedimento — ad esempio dopo un infortunio durante l'attività — e il medico o un'altra parte disconoscesse la fotocopia consegnata in segreteria, la famiglia si troverebbe senza una prova valida, proprio nel momento in cui ne avrebbe più bisogno.

Due episodi raccontati da un avvocato sportivo

Durante una formazione CONI dedicata proprio ai certificati di idoneità non agonistica, un avvocato relatore ha condiviso due casi concreti per spiegare perché consiglia alle associazioni di accettare solo originali.

La fotocopia disconosciuta
Un caso perso non per il merito, ma per la forma della prova

L'avvocato ha portato in tribunale un caso in cui la sola prova disponibile era una fotocopia del certificato medico. Il legale del medico l'ha disconosciuta formalmente, e il giudice — correttamente, in base all'art. 2719 c.c. — non ha potuto ammetterla come prova senza l'originale. La famiglia coinvolta non ha potuto far valere i propri diritti in giudizio, non perché avesse torto nel merito, ma perché il documento su cui contava non reggeva sul piano probatorio.

La scolorina da 25 euro
Perché anche l'integrità del documento conta

In un altro caso, un genitore ha modificato con la scolorina la data di scadenza di un certificato per evitare di pagare una nuova visita, e ne ha poi consegnato una fotocopia proprio per rendere l'alterazione meno visibile. È l'altra faccia della stessa medaglia: solo un originale con timbro e firma fresca del medico (o un PDF nativo firmato digitalmente) permette di verificare che il documento non sia stato alterato in alcun modo.

L'originale dimostra la diligenza di chi vi accoglie

La richiesta non tutela solo le famiglie. In caso di infortunio, la nostra associazione — presidente e istruttori compresi — deve poter dimostrare di aver verificato con la massima cura l'idoneità fisica di ogni atleta prima di farlo scendere in campo o in palestra.

La mancata richiesta, acquisizione o corretta conservazione del certificato medico non viene considerata una semplice svista amministrativa: può generare responsabilità civile per i danni subiti da un atleta, e in alcuni casi anche responsabilità penale, a carico dei dirigenti dell'ente. Un originale correttamente conservato è la prova più solida che l'associazione ha rispettato questo obbligo fino in fondo — a beneficio di tutti, famiglie comprese.

Cosa consegnare, e cosa non possiamo accettare

Accettiamo

  • Originale cartaceo con timbro e firma autografa del medico
  • PDF nativo firmato digitalmente dal medico o dalla struttura (non una scansione fotografata)
  • Certificato consegnato a mano o inviato tramite PEC, se firmato digitalmente

Non accettiamo

  • Fotocopie, anche se timbrate
  • Foto o scansioni inviate via WhatsApp o email
  • Screenshot o copie di copie

Se il vostro medico conserva l'unico originale, basta chiedergli un duplicato originale firmato — non ha alcun costo aggiuntivo rispetto a una copia, ma vi mette al riparo da qualunque contestazione futura.

Un piccolo gesto, una tutela concreta

Consegnare l'originale richiede lo stesso sforzo di una fotocopia. La differenza si vede solo se, un giorno, quel documento dovesse davvero contare — ed è esattamente in quel momento che vogliamo che vostro figlio, e voi, siate protetti fino in fondo.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali citati
  1. Art. 2719 Codice Civile — Copie fotografiche di scritture (Brocardi.it)
  2. Cass. civ., Sez. II, ord. n. 7954/2025 (Brocardi.it)
  3. Cass. civ., Sez. VI, ord. n. 13425 del 13 giugno 2014 (La Legge per Tutti)
  4. Cass. n. 20484/2014 e Cass. n. 7105/2006 sul disconoscimento delle fotocopie (Studio Cataldi)
  5. Caso di disconoscimento in procedura fallimentare (Servicematica)
  6. Responsabilità di presidente e dirigenti ASD sui certificati medici (Asso360, TuttoNonProfit)
Questo documento ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza legale. Per casi specifici, rivolgetevi a un avvocato o al vostro consulente di fiducia.